Obiettivi e strategie di terapia
Più realistico appare l’obiettivo di mantenere soppressa la replicazione di HBV mediante una strategia a lungo termine che utilizzi analoghi nucleos(t)idici (NA), specie nelle fasi più avanzate della malattia epatica o in chi fosse intollerante all’interferone”.
Dopo la presentazione in anteprima del recente aggiornamento delle raccomandazioni italiane per il trattamento dell’epatite cronica B, è stato sottolineato come il cosiddetto Paradigma di Stresa sia stato modificato riducendo i limiti inferiori di viremia per cui considerare il trattamento antivirale, specie nel paziente HBeAg positivo (HBV-DNA > 20.000 UI/mL); quindi potenzialmente ogni soggetto con virus replicante, così come nel cirrotico anche in presenza di HBV-DNA > 15 UI/mL (attenendosi ai test più sensibili attualmente disponibili), è passibile di terapia antivirale (Figure 1 e 2).
 
Figura 1
 
Figura 2