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Trimestrale di aggiornamento medico
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Quaderni

· Anno 2015 ·

Newsletter n. 8 - Dicembre 2015

Overview su grazoprevir/elbasvir: aggiornamento da AASLD 2015

All’AASLD di San Francisco sicuramente le presentazioni degli studi relativi al trattamento dell’epatite cronica C sono state quelle più attese e partecipate. L’”arena” dei farmaci per il trattamento di questa patologia si va via via riempiendo con nuove molecole e nuove associazioni che dovrebbero coprire i “gap” di efficacia che si sono creati con l’utilizzo degli antivirali ad azione diretta (DAA) disponibili fino ad ora.

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Newsletter n. 7 - Settembre 2015

Terapia antiretrovirale: 10 anni di tenofovir-emtricitabina

Nella composizione della terapia antiretrovirale il ruolo del backbone nucleosidico (nucleotidico) riveste un ruolo fondamentale a distanza di tanti anni e dopo l’inserimento di nuove classi di antiretrovirali. In questo contesto la combinazione tenofovir/emtricitabina (TDF/FTC) ricopre, da molti anni, il ruolo di prima scelta tra gli NRTI. Per comprendere le motivazioni del largo utilizzo di questa coformulazione è necessario ripercorrere alcune tappe importanti a partire dalla commercializzazione di TDF e di FTC fino ai giorni nostri

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Newsletter n. 6 - Luglio 2015

Nuovi regimi terapeutici, nuove sfide per il trattamento dell’epatite cronica C

Al 7° Congresso nazionale ICAR, sono state affrontate le problematiche emergenti nel paziente con HCV rispetto a diverse popolazioni di pazienti, come i soggetti con insufficienza renale o dializzati in cui la presenza di infezione da HCV solleva importanti problematiche di gestione, oppure i pazienti con malattia scompensata, in lista di trapianto o trapiantati in cui la scelta terapeutica si colloca in un contesto di variabili che devono essere attentamente soppesate.

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Newsletter n. 5 - Maggio 2015

Nuove linee guida EASL: una questione di priorità

Al congresso EASL di Vienna sono state presentate le nuove raccomandazioni per il trattamento dell’epatite C. Nell'ultimo anno si sono resi disponibili nuovi regimi IFN-free e, nonostante sia un settore in movimento, si è raggiunta una stabilità dei dati che ha consentito di redigere raccomandazioni "aperte" all'arrivo di nuove terapie e motivate a consentire un accesso allargato al trattamento anti-HCV.

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Newsletter n. 4 - Aprile 2015

CROI 2015: highlight dalla Conferenza di Seattle

Nella seconda newsletter dedicata al CROI 2015, focus sul NeuroAIDS: dagli studi sui reservoir e la neuropatogenesi, alla prevalenza delle alterazioni neurocognitive e al ruolo della cART. Tra le infezioni opportunistiche, tubercolosi e infezione criptococcica sono state argomento dei contributi più interessanti. Quest’anno al CROI spazio importante è stato dedicato al ruolo della coinfezione CMV/HIV, mentre gli studi riguardanti l’efficacia di nuove molecole hanno riguardato sostanzialmente inibitori dell’integrasi, dell’ingresso e della maturazione.

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Newsletter n. 3 - Marzo 2015

Retroconference 2015: aggiornamenti da Seattle

Dal CROI 2015 di Seattle il report degli inviati speciali di ReAd files dedicato agli argomenti emergenti: immunità innata e HIV, interazioni farmacologiche, impatto delle varianti minoritarie farmaco-resistenti sulla risposta virologica ai farmaci antiretrovirali e nuovi farmaci anti-HCV.

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Newsletter n. 2 - Marzo 2015

Post AASLD: l'editoriale di Mario Rizzetto

Nella parabola dello sviluppo delle terapie IFN-free basate sull’uso di farmaci antivirali diretti contro l’HCV (DAA), l’ultimo AASLD si pone come un momento di riflessione sull’impatto della terapia nel mondo reale, e come trampolino per affrontare i problemi terapeutici residui più difficili.

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Newsletter n. 1 - Gennaio 2015

Il trattamento anti-HBV nel paziente con malattia lieve: quando e perché

Il trattamento dei pazienti con infezione da HBV e fibrosi lieve rientra in un ambito di dibattito in cui l’esperienza in pratica clinica può integrare le indicazioni delle linee guida che comunque insistono sulla esigenza di intervenire negli precoci di malattia per permettere di modificare la storia naturale e migliorare la sopravvivenza dei pazienti. Il decorso evolutivo dell’epatopatia B, accelerato dalla presenza di fattori di rischio di progressione, comporta un approccio clinico più articolato e individualizzato in modo da assicurare vantaggi a tutti i pazienti in cui ravvisa una necessità terapeutica, considerando soprattutto la disponibilità di terapie efficaci e sicure nel medio e lungo periodo.

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