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Trimestrale di aggiornamento medico
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· Anno 2017 ·

ReAd files N. 4 - 2017

Un fine 2017 tra novità, consolidamenti e prospettive

L'ultimo numero 2017 fa il punto sulle novità terapeutiche in HIV. Vengono presentati i risultati ottenuti con le dual therapies INI-based nei naive, e il ruolo degli INI nello scenario dello switch nei soggetti virosoppressi. La disponibilità della nuova STR basata su PI + TAF ipotizza un più largo uso del PI DRV per il notevole impatto della combinazione sul metabolismo osseo e renale dei pazienti trattati ed il valore dell'elevata barriera genetica del PI. Vengono riportati i risultati ottenuti dallo studio APACHE di interruzione terapeutica secondo il modello offerto ai PLWHIV con un HIV RNA undetectable da > 5 anni: per ottenere una remissione prolungata dopo ATI va riconsiderato un approccio terapeutico con trattamenti sperimentali in grado di potenziare le difese immunitarie dell'ospite.
Sulle terapie sperimentali fa anche affidamento la prevenzione della trasmissione materno fetale da HIV, per evitare l'insorgenza dell'infezione nei bambini. Anticorpi monoclonali diretti contro l'involucro del virus si configurano come possibili protagonisti di questo scenario.
In tema epatiti, è il momento di evidenziare l'impatto favorevole delle terapie con DAA su morbilità e mortalità virus-correlata e nelle categorie di pazienti finora considerati difficili da trattare.
L'armamentario terapeutico anti-HCV, che si è arricchito di combinazioni pangenotipiche efficaci e ben tollerate, è pronto alla prova sul campo con l'obiettivo di estendere il trattamento al maggior numero di soggetti infetti per ridurre l'endemia da HCV a livello globale. Impatto sistemico del virus B, prevenzione della reinfezione da HBV nel fegato trapiantato e prospettive sul ruolo clinico degli inibitori dell'ingresso di HBV sono invece gli argomenti dedicati all'epatite B.

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ReAd files N. 3 - 2017

Il controllo di HIV ed epatiti virali tra sfide ed obiettivi possibili

Il numero è dedicato alle sfide vinte e ai traguardi futuri nel controllo di HIV ed epatiti virali. In campo HIV, sul fronte dei farmaci ARV, il controllo della malattia riguarda ormai buona parte della popolazione trattata, mentre in laboratorio l’attenzione si focalizza oggi sull’impiego di vettori che esprimono mutanti di A3G e A3F, in grado di ostacolare la replicazione di HIV in linee T-linfocitarie. Dal punto di vista diagnostico, infine, continuano gli studi per mettere a punto un metodo “gold standard” per la misura dell’HIV DNA presente nei reservoir, ai fini di migliorare lo studio del virus nella fase di latenza. Nel campo delle epatiti virali, è ormai chiaro che l’obiettivo del controllo delle epatiti virali in Italia è possibile: AIFA, come spiega nell’editoriale il Direttore Generale M. Melazzini, ha redatto, assieme alle Istituzioni, alle Società Scientifiche e alle associazioni dei pazienti, dei criteri di trattamento che consentono di prendere in carico la totalità degli infetti. Una sfida enorme, un piano di eradicazione dell’epatite C basato su importanti risorse economiche, che prevede il trattamento di 80mila pazienti all’anno per tre anni, tra i cui elementi portanti spiccano l’arrivo sul mercato di nuove opzioni terapeutiche pangenotipiche e la rinegoziazione dei prezzi operata sui farmaci già disponibili. Alle necessità dei clinici e dei pazienti in questa fase di grande cambiamento del trattamento dell’epatite cronica da HCV risponde in modo mirato il Piano Nazionale per la prevenzione delle Epatiti Virali (PNEV), messo a punto dal Ministero della Salute, il cui obiettivo principale è garantire un accesso uniforme alle cure innovative su tutto il territorio italiano ed il cui sviluppo si articola in 5 linee di indirizzo: l’Epidemiologia, la Prevenzione, l’Informazione, la Cura, l’Impatto Sociale.

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ReAd files N. 2 - 2017

HIV e infezioni epatitiche: i traguardi raggiunti, le sfide aperte

Primo piano sul piano Nazionale AIDS 2017-2019, i suoi obiettivi e gli interventi previsti per ridurre le nuove infezioni, e su alcuni argomenti chiave emergenti della pratica clinica di HIV, come la cascade of care, l’ottimizzazione dello screening oncologico, il futuro dei regimi di semplificazione, l’uso di probiotici. Un editoriale fa il punto sugli utilizzi ancora possibili per interferon nelle infezioni virali, vengono quindi ripercorsi i emblematici casi di cura di HIV, si approfondiscono argomenti innovativi come l’utilizzo dei Patient Related Outcome. In ambito epatiti, viene considerato il burden oncologico che emerge dopo il successo della terapia dell’epatite C, viene approfondita la gestione terapeutica della cirrosi da genotipo 3, in campo HBV vengono percorse le nuove prospettive immunoterapiche.

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ReAd files N. 1 - 2017

Nuovi spunti da ricerca e clinica in HIV e virus epatitici

In questo primo numero del 2017 abbiamo raccolto alcuni nuovi e interessanti spunti di ricerca e clinica: in HIV, dalla ricerca sugli anticorpi neutralizzanti, alle applicazioni cliniche delle beta-integrine, dall’impatto dei tumori alla necessità di prevenzione, diagnosi precoce e cura in alcune forme, come i tumori anali, all’aggiornamento, in ambito di MST delle linee guida sulla sifilide. Sul versante epatiti, gli articoli di ricerca in HBV sono dedicati alla proteina X come bersaglio terapeutico per eradicare il virus, all’accumulo nel tempo degli eventi promotori di epatocarcinoma fin dalle fasi di immunotolleranza, , al ruolo dell’HBcAg come marcatore predittivo di epatocarcinoma. Primo piano, infine, sulle resistenze ad HCV e sulle nuove terapie antivirali per controllare l’infezione da virus Delta.

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