Nel quarto di secolo che ha delineato la storia di ReAdfiles (RF), la linea editoriale della Rivista si è rivolta alla pubblicazione di articoli che hanno recepito ed interpretato la patologia in evoluzione nell’area, prima, dell’HIV/Aids e, poi, anche delle epatiti virali, campi di maggiore interesse per RF e per i suoi Lettori nello scenario medico-scientifico delle malattie infettive e dell’epatologia negli ultimi decenni. Fortunatamente gli eccezionali progressi della terapia nell’HIV e nell’epatite hanno trasformato in questi ultimi anni i due drammatici problemi di salute pubblica in infezioni controllabili con i farmaci antivirali (eradicabili nel caso di HCV); nel management dell’HIV prevalgono ora gli aspetti clinici legati alla progressione delle patologie opportuniste ed alle malattie d’organo che le caratterizzano.
Al contempo, il successo medico ha diminuito l’urgenza dell’HIV e dell’epatite virale; i vari temi residui da affrontare e dibattere sono divenuti meno pressanti e vengono ora affrontati con un timing meno concitato. Si sono aperti pertanto nel progetto editoriale di RF spazi per approfondire tematiche inerenti ad altri argomenti-core cui infettivologi ed epatologi sono interessati come le infezioni batteriche e fungine da una parte, e le malattie croniche del fegato (NASH in primis) dall’altra; la strategia divulgativa rimane quella originale voluta da Mauro Moroni, di sviluppare cioè aree monotematiche con l’intento di fornire le informazioni più complete sui risultati di ricerche specifiche e sulle opinioni in merito di esperti.
In particolare, in campo infettivologico si è imposta in questi anni la pandemia da Sars-Cov-2, che la Rivista ha ampiamente condiviso con i Lettori ed è diventato argomento di sempre maggiore interesse la prevenzione come prima e principale arma di lotta alle malattie infettive, offrendo un aggiornamento costante sulle attualità nel campo delle vaccinazioni e sulla profilassi farmacologica (HIV-PrEP).
In linea con la policy editoriale di occuparsi di singoli argomenti emergenti di vasto interesse medico, la Rivista ha ora deciso di estendere il suo interesse alle malattie infiammatorie intestinali (IBD), patologia che vede, oltre al prioritario ruolo culturale e clinico che hanno gastroenterologi/epatologi nel far fonte al continuo aumento di casi osservati e nella gestione della terapia con nuovi e validi farmaci biologici, anche la prospettiva di consolidare ed implementare la collaborazione tra gli infettivologi e i gastroenterologi per gli aspetti non solo di diagnosi differenziale, ma anche di gestione del management delle complicanze infettive nei pazienti trattati con immunomodulatori.




