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Esposti e non infetti: dall’AIDS 2022 nuovi dati a lungo termine sulla prognosi

Uno studio condotto su bambini HEU (HIV-Exposed Uninfected) in un paese industrializzato come il il Canada conferma un maggior rischio di ricovero e di impatto di disturbi del neurosviluppo e psichiatrici e di difetti alla nascita

I risultati di uno studio osservazionale condotto su 726 bambini HEU, arruolati nella coorte del Centre Maternel et Infantile sur le SIDA tra il 1988 e il 2015, collegati al database sanitario RAMQ e abbinati a 2178 bambini nati da madri non HIV-positive, confermano che i bambini HEU hanno il 28% di probabilità in più di sviluppare patologie del neurosviluppo e psichiatriche.  

I ritardi nello sviluppo si sono verificati nel 12% circa dei bambini HEU e nell'8,8% dei bambini non esposti all'HIV. Il 4,4% dei bambini HEU ha sviluppato psicosi vs 2,1% dei bambini non esposti ad HIV.  Difetti del setto atriale si sono sviluppati in una percentuale dell'8,4% negli HEU, rispetto al 2,8% dei bambini non esposti all'HIV. Elevato il tasso di anomalie muscolo-scheletriche congenite per entrambi i gruppi: 15% HEU e 11% bambini non esposti ad HIV.

Non sono state riscontrate differenze significative nel rischio di patologie cardiovascolari a lungo termine.

Dallo studio emerge la necessità di seguire questi bambini offrendo un migliore accesso alle cure primarie, indipendentemente dal contesto in cui si trovano, con valutazioni e screening precoci del neurosviluppo ed una assistenza continua anche dopo la diagnosi di sieropositività.

 

Brochon J et al. Long-Term Risk of Hospitalization and Chronic Disease Among Children Who Were HIV Exposed and Uninfected (CHEU) Compared to Population Controls in Montreal, Canada. 24th International AIDS Conference, Montreal, 2022, abstract OAB0105.

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