Diventato un punto di riferimento internazionale per la ricerca sull'epatite cronica Delta, il meeting riunisce scienziati, clinici e ricercatori di tutto il mondo per fare il punto sui progressi nella diagnosi e nel trattamento della forma più aggressiva di epatite virale cronica. La quinta edizione, presieduta da Pietro Lampertico e Heiner Wedemeyer, si apre in uno scenario terapeutico e diagnostico in rapida evoluzione.
Si consolidano le evidenze sull'efficacia a lungo termine e sul favorevole profilo di sicurezza di bulevirtide, anche nei pazienti con malattia epatica avanzata, mentre i dati della pratica clinica documentano una significativa riduzione del rischio di scompenso nei pazienti cirrotici dopo tre anni di trattamento (-80%). Saranno inoltre presentati nuovi dati su promettenti approcci terapeutici in fase avanzata di sviluppo, tra cui anticorpi monoclonali anti-HBs e strategie basate su siRNA. Sul fronte diagnostico, i progressi riguardano la diffusione del reflex testing e l’impiego del test quantitativo dell’HDV-RNA, introdotto nel recente aggiornamento dei LEA.