Nuove evidenze scientifiche ridefiniscono il ruolo del sistema immunitario nelle epatiti virali, aprendo a un cambio di paradigma nella comprensione della malattia. Uno studio recente descrive infatti una firma neuroimmune dinamica e coerente che connette infezione virale, risposta immunitaria sistemica e sviluppo del tumore. Secondo i dati, il sistema immunitario non si limita a reagire a infezioni e danni tissutali, ma partecipa attivamente a reti di comunicazione multiorgano, coinvolgendo anche geni tipicamente associati a funzioni sinaptiche. In questo contesto, il fegato emerge come una vera e propria interfaccia neuroimmune, con un ruolo centrale fisiologico enei processi patologici, e nel microambiente tumorale. Questa nuova lettura apre prospettive terapeutiche innovative. In particolare, vengono indicati come target potenziali i circuiti modulati dai neurotrasmettitori, tra cui l’asse noradrenergico, che potrebbero offrire nuove leve di intervento nei pazienti con epatite e nelle forme neoplastiche correlate. Lo studio evidenzia inoltre un possibile collegamento tra disfunzione neuroimmune e disturbi psicologici, comuni nel contesto delle epatiti virali. Il concetto di “neuroimmunoma” si propone quindi come anello di congiunzione tra patologia epatica e stato psicologico, rafforzando l’ipotesi di un approccio clinico integrato.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41347690/