When and How to Use Subcutaneous Antibiotics. Di Bella S, et al. Clin Infect Dis. 2026. doi: 10.1093/cid/ciaf691.
La popolazione di pazienti con infezione che richieda terapia antibiotica protratta è sempre più rappresentata da soggetti gravemente compromessi che non presentano accessi intravascolari né sono in grado di assumere terapia orale. Sulla base di una accurata revisione della letteratura, un gruppo autorevole di clinici infettivologi e farmacologi ha potuto affermare che, sebbene ancora considerata off label, l’infusione sottocutanea di agenti antimicrobici è possibile ed efficiente per agenti ad azione tempo dipendente (es. betalattamine, carbapenem e teicoplanina). Viceversa, per agenti ad azione concentrazione dipendente, fatta eccezione per daptomicina, le evidenze non sono adeguatamente favorevoli in tal senso.