Di fronte ai cambiamenti epidemiologici nell’infezione da HIV e alla messa a punto di nuove strategie terapeutiche, è oggi importante impostare nel paziente sieropositivo degli schemi di terapia personalizzata, che si basano sulle caratteristiche di flessibilità di alcuni farmaci come lopinavir/r. Grazie alla documentata efficacia viro-immunologica long-term, i PI boosted sono destinati ad avere uno “spazio terapeutico” sempre più ampio, anche in associazioni e con modalità innovative. Il Quaderno esplora, grazie al contributo di importanti opinion leader nazionali, i nuovi paradigmi terapeutici aperti dall’utilizzo nei diversi setting clinici del PI/r.
Il recente Convegno di Bolzano ha consentito un importante momento di approfondimento, per la comunità scientifica italiana, sull’impiego di maraviroc nella pratica clinica e sull’aspetto innovativo di questa classe di farmaci che spinge a riconsiderare l’approccio antiretrovirale in un’ottica diversa rispetto al passato, analogamente a quanto è successo dieci anni fa con l’arrivo degli inibitori della proteasi.
La terapia antiretrovirale va oggi impostata con una maggiore flessibilità rispetto al passato, con obiettivi di trattamento più ambiziosi. La fixed dose combination di lopinavi/r rappresenta al momento l’esempio più documentato di flessibilità terapeutica di cui disponiamo, in grado di adattarsi al meglio alle esigenze del singolo paziente.
L’allungamento dell’aspettativa di vita media dei pazienti ha visto l'insorgenza di nuovi aspetti che lo specialista infettivologo deve tener conto e che vengono approfonditi in questo Quaderno in HIV dedicato alle patologie concomitanti.