Gli NRTI rappresentano la storia della ART, dai suoi fondamenti agli sviluppi attuali e futuri con un ampia gamma di utilizzi clinici. Tutte le STR di prima linea attuali includono due NRTI, il loro uso nel salvataggio è frequente anche a dispetto di una pregressa resistenza il cui impatto non è del tutto compreso. Il potenziale antivirale degli NRTI è aumentato nel corso del loro sviluppo, sia per la maggiore attività intrinseca delle molecole più recenti sia per la loro combinazione in regimi compatti e tollerabili. La triplice basata su 2NRTI ed un terzo farmaco rimane anche oggi lo standard della HAART, e I livelli di evidenza sulla la non-inferiore efficacia virologica di alcuni regimi NRTI-sparing e redu¬cing, sono ancora insufficienti per poter rischiare la perdita degli obbiettivi di successo raggiunti con la triplice terapia con 2NRTI. Non esistono infatti ancora studi di confronto tra strategie NRTI-spa¬ring o reducing e regimi a tre farmaci compren¬denti TAF. Sono, quindi, necessari studi di più lungo termine, specialmente con gli INI, e analisi della pratica clinica su pazienti meno selezionati nonché approfondimenti sul comportamento dei reservoir cellulari ed anatomici, che consentano di accumulare dati di sicurezza.
La disponibilità di farmaci efficaci per l’epatite cronica C (ECC) ha portato ad una vera e propria rivoluzione nella terapia della malattia. Oggi tuttavia iprotocolli di gestione sono ancorati ad un approccio tradizionale che dovrebbe essere superato; nella pratica clinica si sta diffondendo un approccio più semplice, meno costoso e meno specialistico al paziente con epatite C. Poiché oggi è stato raggiunto l’apice del successo terapeutico, il nuovo Quaderno di Readfiles offre l’opportunità di riconsiderare e fissare nella pratica medica la posizione diagnostica/terapeutica attuale dell’epatite virale da HCV: dall’approccio iniziale al soggetto, alla diagnosi, alla terapia, alla gestione del paziente con epatopatia HCV scompensata, delle resistenze, del paziente candidato a trapianto, con particolare riguardo alle nuove problematiche, come la riattivazione dell’HCV nei pazienti anti-HCV positivi in terapia con farmaci antineoplastici o la riattivazione dell’HBV nei pazienti con coinfezione HBV/HCV trattati con DAA contro l’HCV.
Dal confronto tra le diverse esperienze sul campo, il punto della situazione epidemiologica e gestionale dei pazienti con HIV e HCV. Nuovi modelli organizzativi, indicazioni per lo screening e per il trattamento con i nuovi farmaci antivirali, per ottenere l’eliminazione del virus C e prevenire la reinfezione nella popolazione coinfetta, con focus su MSM e consumatori di sostanze.
Mentre da un lato nuove strategie terapeutiche estremamente efficaci avvicinano sempre più il momento in cui sarà possibile eliminare HCV e le sue complicanze, dall’altro si prevede nei prossimi anni un aumento degli stadi avanzati della malattia epatica e di HCC nella popolazione dei consumatori di sostanze per via iniettiva (PWID). La collana dei "Quaderni HCV" affronta la gestione dell’infezione da HCV nei PWID e presenta i principali contenuti del 1° Convegno Nazionale “La gestione dell’infezione da HCV nel consumatore di sostanze: mind the gaps”, dove infettivologi, epatologi, psichiatri ed operatori dei Servizi per le Dipendenze (Ser.D) si sono confrontati, identificando le barriere che limitano l’accesso alle terapie antivirali e sviluppando nuovi percorsi gestionali e programmi di presa in carico del paziente PWID con HCV.