Con la determina 23 novembre 2022 pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 274, la Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha esteso le indicazioni terapeutiche in regime di rimborsabilità del farmaco anakinra.
È stato appena pubblicato sul sito delle due Società scientifiche e contiene le indicazioni operative per la diagnosi e la gestione clinica del paziente affetto da Epatite Delta, la forma più aggressiva di epatite virale che rappresenta ancora un rilevante impegno medico e in ambito trapiantologico.
La presenza della mutazione M184V, associata a resistenza a lamivudina (3TC) ed emtricitabina (FTC), non aumenta il rischio di rialzo viremico...
Cabotegravir long acting aveva finora ricevuto l'approvazione in profilassi solo in due Paesi ad alto reddito, USA ed Australia...
L''analisi di oltre 20.000 partecipanti al database EuResist conferma il ruolo della viremia di basso livello e dei blip virali nell'aumentare il rischio di fallimento, con una sifgnificatività statistica nelle sottoanalisi ristrette alle persone con viremia <200 copie/mL e a quelle che hanno iniziato la ART nel 2014 o successivamente. Lo studio ha evidenziato l'emergenza di nuove mutazioni correlate a resistenza durante gli episodi di viremia a basso livello. Nei pazienti che presentano questi pattern viremici interventi mirati potrebbero, quindi ridurre il rischio di fallimento virologico.
La Fondazione NEAT ID, in collaborazione con l’European AIDS Clinical Society (EACS), ha sviluppato un Dashboard di dati per monitorare l’andamento del monkeypox virus nelle persone che vivono con HIV in Europa e nel mondo, a cui i clinici possono contribuire. Il Dashboard mostrerà, a livello di Paese e di Regione, il numero di casi segnalati al NEAT ID di coinfezione da monkeypox virus con HIV, il numero di ricoveri ospedalieri e gli eventuali decessi.
Dalla coorte statunitense NA‐ACCORD emerge un maggior rischio di sviluppare patologie cardiovascolari con l’età avanzata, amplificato dalla presenza di HCV. Lo stato di HCV andrebbe quindi valutato nell’analisi del rischio cardiovascolare nei pazienti con HIV più anziani.
Pubblicata su AIDS Res Hum Retroviruses una indagine nazionale sull'atteggiamento degli infettivologi nei confronti del rischio di trasmissione di HIV in pazienti virologicamente soppressi: necessarie una maggiore diffusione e applicazione del messaggio undetectable=untrasmittable
Pubblicata l’analisi della prevalenza della mutazione M184V/I, dei fattori di rischio associati e dell’impatto sulla risposta virologica dopo il passaggio a B/F/TAF in 6 studi clinici
Uno studio condotto su bambini HEU (HIV-Exposed Uninfected) in un paese industrializzato come il il Canada conferma un maggior rischio di ricovero e di impatto di disturbi del neurosviluppo e psichiatrici e di difetti alla nascita
Pubblicato lo studio sulla coorte pediatrica SMARTT, che dimostra che le donne in gravidanza in terapia con dolutegravir hanno una maggiore probabilità di soppressione virologica rispetto agli altri regimi di terapia antiretrovirale
Pubblicati su AIDS (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35727163/) i risultati dello studio condotto su 2437 persone con HIV (trattate o meno con INSTI) seguite alla Clinica Metabolica HIV di Modena e su un sottogruppo senza diabete e insulino-resistenza al momento dello switch alla terapia con INSTI
Poiché le risposte immunitarie adattative contro l’HIV persistono durante terapia, i ricercatori dello studio A5321, ipotizzando che esse...
Pubblicata sul Journal of Medical Virology l’analisi delle caratteristiche clinico-virologiche di oltre 1700 pazienti con HIV seguiti presso l’IRCCS Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma
I disturbi mentali sono più frequenti tra le persone che vivono con l'HIV rispetto alla popolazione generale, con un impatto importante su accesso ai test e aderenza alle terapie antiretrovirali.
Benchè sia comune nei pazienti con HIV, sono pochi gli studi epidemiologici e mirati a valutarne impatto e variabili correlate
La mostra in programma dal 2 al 15 giugno al Bergamo Science Center ripercorre i quarant'anni di lotta contro il virus dell'HIV con documenti d'archivio, manifesti e installazioni
Uno studio pubblicato sul Journal of Virology, mirato a definire il momento in cui la proteasi virale viene inizialmente attivata durante l'assemblaggio virale, conferma che attivare precocemente la proteasi di HIV-1 è in grado di eliminare le cellule infette dopo l'inversione della latenza
Una revisione di oltre 100 studi condotti in Africa evidenzia che i mezzi di sussistenza e le condizioni economiche, le comorbidità, la mobilità umana, le caratteristiche psicocomportamentali e i sistemi di supporto interagiscono in modo complesso influenzando la compliance alla ART nei periodi di siccità
Dallo studio dei dati 2008-2018 di oltre 1200 persone con HIV seguite nella coorte HOPS emerge il peso delle patologie fisiche e mentali nei pazienti con HIV che iniziano la ART
Le persone con HIV con NAFLD e/o fibrosi epatica significativa, anche se normopeso e giovani, andrebbero monitorate per un maggior rischio cardiovascolare.
In un recente lavoro (1), pubblicato su Nature Communications, è stato impiegato un nuovo approccio di editing genico CRISPR-based per identificare i geni umani implicati nell'infezione da HIV: sono stati scoperti 86 geni implicati nel modo in cui HIV si replica e provoca la malattia.
Dopo i pazienti di Berlino e di Londra, una donna di New York City non presenta HIV rilevabile 14 mesi dopo aver interrotto la terapia antiretrovirale post-trapianto di cellule staminali resistenti all'HIV
L’applicazione del machine learning allo studio di microbiota e metaboloma salivare permetterà la personalizzazione gestionale in situazioni di diagnosi complessa.
Con i DM 15 dicembre 2021/DM 21 gennaio 2022, è stato designato il nuovo Comitato Tecnico Sanitario (CTS), composto da 19 membri, di cui 17 esperti e 2 rappresentanti del Ministero
La coorte EUROSIDA fotografa ampie differenze tra i paesi di Europa centrale e orientale in alcuni step della cascade of care nei pazienti con coinfezione HIV-HCV
I risultati mostrano che PF-07321332/ritonavir è in grado di ridurre il rischio di ospedalizzazione o morte dell'89% rispetto al placebo in adulti ad alto rischio non ospedalizzati con COVID-19
I risultati dell’analisi dei tassi di sieroconversione e dei titoli anticorpali di 105 persone con HIV che hanno ricevuto 2 dosi di vaccino anti-SARS-CoV-2 aprono a riflessioni sulla necessità di strategie vaccinali mirate in questi soggetti fragili