La gestione della colangite biliare primitiva si sta collocando all’interno di un modello gestionale sempre più strutturato, in cui diagnosi precoce, stratificazione del rischio e ottimizzazione terapeutica orientata a target prognostici sono driver del percorso di cura.
In questo contesto, la disponibilità di nuove opzioni terapeutiche, in grado di agire simultaneamente su colestasi e prurito, apre a una gestione più completa e coerente con i bisogni reali dei pazienti. Ne deriva la necessità di integrare nella pratica clinica un modello di cura che al controllo biochimico e alla sorveglianza della fibrosi affianchi la valutazione sistematica di sintomi e qualità della vita.
La prevenzione di HIV attraverso strategie di PrEP innovative e gli studi che, condotti in contesti assistenziali eterogenei, mirano all’ottimizzazione del trattamento delle PWH sono alcune tematiche che hanno animato il confronto scientifico all’IDWeek 2025.
In ambito PrEP, lenacapavir semestrale ha confermato un profilo farmacologico solido, un’aderenza favorevole anche in popolazioni vulnerabili e la necessità di intensificare le strategie di engagement, in particolare verso le donne in età riproduttiva.
Sul fronte terapeutico, diversi studi hanno evidenziato il valore di approcci strutturati per favorire il rientro in cura delle persone temporaneamente disimpegnate dall’assistenza, insieme a una maggiore persistenza di B/F/TAF rispetto ai regimi basati su DTG. Sono emersi, inoltre, dati rassicuranti sul passaggio a B/F/TAF da DTG/3TC e risultati positivi per la reintroduzione della terapia orale nelle persone intolleranti alla ART long-acting iniettabile.
Completano il quadro le evidenze nella pratica clinica reale sull’avvio di lenacapavir anche in persone virosoppresse, a testimonianza di dinamiche decisionali che vanno oltre l’obiettivo virologico e rispecchiano la complessità dell’assistenza alle PWH.
EACS 2025: innovazione e personalizzazione al centro della cura dell’HIV
Al congresso EACS 2025, grande attenzione è stata rivolta alla semplificazione terapeutica, alla prevenzione mirata e alla gestione delle popolazioni complesse. I dati real-world confermano il ruolo di B/F/TAF come backbone efficace e ben tollerato anche in pazienti pluritrattati e con comorbidità. Sul fronte della prevenzione, la profilassi pre-esposizione (PrEP) semestrale con lenacapavir mostra una persistenza superiore rispetto alla PrEP orale quotidiana. Il potenziale trasformativo di nuove combinazioni long-acting settimanali o semestrali (islatravir + lenacapavir e lenacapavir + bNAbs) apre la strada a regimi sempre più personalizzati e duraturi. Focus anche su resistenze, switch terapeutico e inclusione delle popolazioni vulnerabili.