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Un ricordo di Ferdinando Aiuti

Fernando Aiuti

Il 9 gennaio scorso a poche ore dalla morte del professor Fernando Aiuti mi ha chiamato dall’Australia un amico, sorpreso ed affranto, chiedendomi conferma della tragica notizia, l’episodio è una chiara testimonianza di quanto la fama internazionale di Fernando fosse ancora di grande attualità anche oltre oceano e del vuoto che la sua assenza lascerà.

E’ venuta a mancare una eccezionale personalità scientifica, che negli anni Ottanta è stata capofila con Giovanni Rossi, Mauro Moroni e Ferdinando Dianzani, di un piccolo gruppo di esperti ed appassionati di immuno-virologia, senza i quali gli enormi progressi di questi ultimi anni in questo campo non ci sarebbe mai stato.

La sua formazione di immunologo clinico ne ha fatto un pioniere in una area tematica, quella delle immunodeficienze causate da virus, che ha avuto in HIV un inaspettato colossale attore, la sua sensibilità scientifica gli ha fatto intuire tempestivamente quali catastrofiche conseguenze avrebbe avuto, la sua professionalità ne ha fatto un protagonista assoluto in tutti questi anni a partire dai primi casi di malattia.

Oltre alla competenza ed alla passione per la diagnosi e la cura dell’HIV/AIDS, egli ha avuto la capacità di stimolare, spingere colleghi ed istituzioni nella sfida contro l’AIDS con una determinazione ed una forza incredibili.

Fernando non ha mai accettato che la devastante epidemia dilagasse e si è battuto fino in fondo perché venisse fatto tutto il possibile per prevenirla, combatterla e fermarla impegnandosi non soltanto in campo assistenziale ma anche sociale, spendendosi in prima persona nella guerra alla discriminazione, trascinando colleghi, social network, media sulla via della eliminazione non solo della epidemia ma anche dello stigma, che purtroppo ancora caratterizza HIV/AIDS.

Ti promettiamo di continuare a lottare per i tuoi obiettivi, te lo dobbiamo.

Il Comitato di Redazione


N. 4 - 2018

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N.4 2018
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