Il risvolto della medaglia dell’Open Access digitale con la diffusione dell’editoria predatoria e gli sviluppi della terapia con CAR-T in HIV sono i temi dei nostri Editoriali. Il numero prosegue, nella sezione HIV, con due articoli sulla necessità di preservare l’attività degli INSTI di seconda generazione, soprattutto dei contesti dei paesi in via di sviluppo, e con un articolo che descrive come i risultati dello studio PASO DOBLE impongano una riflessione sulla valutazione della salute metabolica delle PWH. Quanto alle Epatiti, ai progressi con bulevirtide si intravedono all’orizzonte novità per l’epatite Delta; si esaminano caratteristiche e vantaggi degli approcci elasto-sonografici e le prospettive terapeutiche per i pazienti con colangite biliare primitiva. La sezione Vax corner affronta il problema della bassa copertura vaccinale in Italia contro Herpes zoster, mentre in ambito Infezioni batteriche e fungine si parla di nuovi approcci terapeutici per l’endocardite enterococcica e ci si interroga sul fatto se le infezioni endovascolari del distretto venoso siano tutte uguali.
Per contrastare la disseminazione di dati di scarso valore, servono criteri e regole che premino per l’avanzamento di carriera il valore scientifico individuale e non solo il numero delle pubblicazioni di uno studioso
La progettazione di cellule basate su un’architettura a due molecole, denominata duoCAR, ha rilanciato la sperimentazione delle CAR-T nella cura dell’infezione da HIV, una sida in cui sarà necessario dimostrarne l’efficacia nel controllo del virus a lungo termine e accessibilità
In contesti sanitari come quello africano si assiste a un graduale aumento della resistenza a dolutegravir: per preservarne l’attività occorre implementare la diffusione di test a basso costo ed evitare di mantenere a lungo la replicazione virale sotto pressione del farmaco
Fenomeni inattesi di resistenza agli INSTI possono derivare da mutazioni fuori dalla regione codificante l’integrasi, eventualità che finora è stata dimostrata in vitro ma solo occasionalmente in vivo
Oltre che sui parametri viro-immunologici, lo studio si è concentrato sulle variabili metaboliche e antropometriche di una popolazione rappresentativa delle coorti HIV dell’Europa occidentale, con risultati che rilanciano l’importanza della valutazione metabolica nelle persone che vivono con HIV
Sotto analisi due strategie per eliminare HDV: la combinazione di una terapia a tempo finito con bulevirtide e PegIFN e il tentativo di ridurre o manipolare HBsAg per impedire le funzioni necessarie al ciclo vitale del virus con nuovi farmaci
L’evoluzione tecnologica ha portato allo sviluppo di nuovi approcci elasto-sonografici che, ovviando ad alcuni limiti dell’”elastografia tardizionale”, hanno allargato i campi di applicazione clinica di questa metodica non invasiva
Epidemiologia, diagnosi, inquadramento clinico, aspetti prognostici e terapeutici di una rara malattia cronica del fegato con un pesante impatto in termini di morbilità e mortalità nei pazienti trattati tardivamente o non responsivi alle cure
Nonostante le strategie di prevenzione contro Herpes zoster siano considerate vitali, la copertura vaccinale è ancora molto bassa in Italia, a causa della mancanza di conoscenza da parte degli operatori sanitari e della scarsa informazione nella popolazione
Evidenze sostengono il potenziale di ceftobriolo, da solo o in combinazione, e di dalbavancina e oritavancina in terapia sequenziale quali opzioni alternative di trattamento dell’endocardite infettiva enterococcica
La tromboflebite settica o suppurativa e la trombosi settica – quest’ultima di riscontro sempre più frequente – sembrano rappresentare entità cliniche diverse tanto da richiedere approcci diagnostici e terapeutici diversificati
La selezione di articoli della letteratura scientifica per un aggiornamento sulle tematiche di interesse infettivologico
Un’immagine per mettere a prova le competenze che derivano dall’uso dello sguardo e del supporto dell’imaging per fare diagnosi di malattia
E siamo arrivati a settembre e al terzo numero del 2024, che si apre domandandosi quanto l’intelligenza artificiale possa impattare sullo sviluppo di vaccini e come il cambio di terminologia da NAFLD a MASLD può influire sulla gestione di una patologia di comune riscontro in clinica. Si prosegue con i progressi compiuti nella caratterizzazione dei reservoir di HIV e sulla rivoluzione che i risultati dello studio REPRIEVE hanno comportato nell’ambito della prevenzione cardiovascolare nelle PWH. Torna la sezione COVID perché la sindrome da Long Covid, sicuramente sovrastimata, pesa e tanto sulla quota di pazienti affetti.
Trattare o non trattare i portatori di HBsAg e la sfida clinica rappresentata dall’infezione HDV nelle persone che vivono con HIV sono gli argomenti di cui si occupa la sezione Epatiti. I fattori che complicano l’impiego di antibiotici nelle fasi terminali della vita e i motivi che hanno portato un gruppo di esperti ad esprimersi con un consensus sulla gestione della colite da C. difficile nella sezione dedicata alle Infezioni batteriche e fungine. E poi, ancora tanto altro.
Il cambio di terminologia da NAFLD a MASLD riflette meglio la fisiopatologia e le implicazioni metaboliche della steatosi epatica
Quanto l’applicazione dell’intelligenza artificiale potrà influenzare i processi di programmazione e sviluppo dei vaccini.
La disanima dei progressi compiuti nella caratterizzazione dei reservoir di HIV e la consapevolezza che è indispensabile quantificare precisamente la dimensione del reservoir e conoscere i meccanismi alla base dello sviluppo della latenza per poter eradicare HIV
Come lo studio REPRIEVE ha rivoluzionato le strategie di prevenzione cardiovascolare primaria nelle persone con HIV, dimostrando che le statine riducono gli eventi anche in presenza di un rischio basso e moderato
Il punto sulla sindrome da Long COVID che in una quota non indifferente di pazienti produce effetti debilitanti tali da impedire il ritorno a normali condizioni di vita e che, in Italia, rischia di essere considerata una patologia negletta
L’offerta vaccinale rimane il caposaldo nella prevenzione delle infezioni respiratorie acute che causano annualmente oltre 4 milioni di morti nel mondo nei bambini sotto i 5 anni
La comprensione di epidemiologia, caratteristiche cliniche e opzioni terapeutiche nonché l’aderenza ottimale alla terapia da parte del paziente sono essenziali per migliorare l’outcome della triplice infezione HIV/HBV/HDV
Se e quando trattare i portatori di HBsAg immunotolleranti, non necessariamente esposti a conseguenze patogene nel lungo termine, e i portatori di HBsAg nella zona grigia, considerati a rischio di significativo danno epatico nel tempo
La decisione di ricorrere alla terapia antibiotica deve tener conto di numerosi fattori che vanno dalla valutazione della probabilità di infezione batterica, al contesto di cura, dai desideri del paziente alla necessità di contrastare il fenomeno della farmaco-resistenza
Il ruolo di fidaxomicina nella gestione della colite da C. difficile, una delle principali cause di infezione nosocomiale, associata a alti tassi di mortalità e di incremento della spesa sanitaria
La seconda edizione del PRESTIGIO Registry Meeting dedicato alle PLWH heavily treatment experienced e a descrivere lo stato dell’arte nel campo della resistenza multifarmaco per migliorare la gestione di questa fragile popolazione di pazienti
La selezione dei contributi scientifici legati ai temi più interessanti discussi durante la 25a edizione dell’International AIDS Conference 2024
La selezione di articoli della letteratura scientifica per un aggiornamento sulle tematiche di interesse infettivologico
Un’immagine per mettere a prova le competenze che derivano dall’uso dello sguardo e del supporto dell’imaging per fare diagnosi di malattia
Negli Editoriali del numero di giugno il confronto tra pro e contro del passaggio delle cure delle PWH dall’ospedale al territorio e le strategie per rendere determinante lo screening per HCV in Italia. In ambito HIV, l’evoluzione del programma trapianti di organo solido, i risultati di uno studio che afferma come il danno intestinale si instauri fin dalle prime fasi dell’infezione acuta, le prospettive per un vaccino anti-HIV efficace e le considerazioni che da due casi clinici portano alla diagnosi di neurosifilide, patologia in aumento soprattutto nelle PWH. Dengue e chikungunya, l’identificazione precoce di casi importati e di focolai autoctoni per intervenire tempestivamente: se ne parla in Vax Corner. Le implicazioni cliniche emerse da uno studio che ha analizzato l’impatto prognostico delle diverse modalità di insorgenza dello scompenso epatico e lo stato dell’arte dei trapianti epatici da malattia cronica virale nel 2024 sono gli argomenti affrontati in Epatiti. Sul fronte, invece, delle Infezioni batteriche e fungine le nuove associazioni cefepime e inibitori delle b-lattamasi e il rinnovato interesse per la terapia fagica.
La cura delle persone che vivono con HIV in un contesto in cui è indispensabile mantenere elevata la qualità assistenziale, elaborare strategie effettivamente capaci di rispondere alle esigenze delle PWH che chiedono una gestione più semplice e compatibile con i loro impegni, e in cui la riforma del SSN prevede il passaggio dall’organizzazione ospedalo-centrica a una organizzazione territoriale.
Una disanima sulle iniziative e gli interventi oggi inderogabili per non disperdere il patrimonio di progressi ottenuti in Italia nell’ambito della campagna di eliminazione dell’epatite C promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Pongono le basi per future ricerche i dati dello studio che ha indagato l’entità del danno della barriera mucosale nell’infezione acuta da HIV per valutare il ruolo della cART precoce. I risultati hanno mostrato che danno intestinale e reservoir tisssutali si instaurano fin dalle primissime fasi dell’infezione.
Il ruolo del trapianto di organo solido nei pazienti con infezione da HIV e malattia cronica terminale è stato riconsiderato negli ultimi anni; oggi è una realtà consolidata sia a livello internazionale che in Italia, con risultati in termini di sopravvivenza di organo e di pazienti sovrapponibili a quelli dei pazienti senza infezione da HIV.
La neurosifilide è caratterizzata da un’ampia variabilità di presentazioni che richiedono il mantenimento di un alto sospetto clinico, data la sua gravità e il progressivo aumento di incidenza, soprattutto nella popolazione HIV positiva.
Le nuove tecnologie – come quella che consente di generare anticorpi bnAbs o quella a mRNA che ha prodotto i vaccini anti-COVID – offrono opportunità di speranza nel contesto del vaccino contro HIV caratterizzato finora da delusione.
È ormai necessario conoscere malattie quali dengue e chikingunya dato che il rischio di epidemie dovute ai virus che le trasmettono è sempre più concreto e per la disponibilità di vaccini sicuri ed efficaci.
Per prevenire gli episodi di scompenso epatico, è cruciale concentrarsi sui pazienti con cirrosi non acutamente scompensata, nei quali la probabilità di sviluppare cirrosi acutamente scompensata è alta e gravata da significativa mortalità.
Come è cambiato il panorama trapiantologico in Italia e quali sono le indicazioni che più impattano sulla disponibilità di organi, considerando sia i progressi terapeutici sia le sfide con cui confrontarsi nei prossimi anni: l’epatopatia alcolica, la malattia dismetabolica e alcune indicazioni oncologiche di nicchia.
L’introduzione nella pratica clinica di nuovi inibitori delle β-lattamasi in associazione con cefepime amplia l’armamentario terapeutico nel trattamento delle infezioni da Gram-negativi multiresistenti. Al contempo pone questioni di appropriatezza terapeutica, crea opportunità di stewardship antimicrobica e di personalizzazione della terapia antibiotica.
La terapia fagica personalizzata rappresenta uno degli sviluppi più incoraggianti nel contesto delle infezioni difficili da trattare come quelle associate ai biofilm o sostenute da batteri MDR, in cui è prioritario individuare strategie complementari alla terapia antibiotica tradizionale.
La selezione di articoli della letteratura scientifica per un aggiornamento sulle tematiche di interesse infettivologico
Un’immagine per mettere a prova le competenze che derivano dall’uso dello sguardo e del supporto dell’imaging per fare diagnosi di malattia
ReAdfiles ritorna con alcune novità. Con la sezione vax corner, si è deciso di dedicare spazio ai vaccini, risorsa indispensabile per la salute globale e investimento primario per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive anche emergenti. Inoltre due rubriche: una di notizie flash sui lavori pubblicati in letteratura scientifica e l’altra che mette alla prova la capacità di valutare una malattia o una situazione clinica al primo sguardo. Quanto al resto, ReAdfiles si propone come d’abitudine: un’ampia e approfondita rassegna di argomenti di punta o di approfondimento sui temi caldi in HIV, epatiti virali e di interesse infettivologico in senso lato: Il SNC nell’infezione da HIV e COVID-19, con un’intervista e un report dal congresso NeuroHIV 2023, un bilancio sulla gestione della PrEP in Italia, l’importanza dell’HIVDNA come marcatore di persistenza del virus, le implicazioni cliniche e terapeutiche dell’HBV DNA, il follow-up dei pazienti che hanno eliminato HCV; si parla inoltre di candidiasi invasiva intra-addominale e delle nuove linee guida per la diagnosi di endocardite e, rispetto al tema delle infezioni emergenti, dell’aumentato rischio di encefalite virale da zecche, per cui anche in Italia è stata istituita una sorveglianza speciale.
Le riunioni ad alto livello dell’Assemblea Generale delle nazioni Unite non sono sufficienti per elevare il dibattito e galvanizzare l’interesse politico e finanziario sulle questioni critiche che riguardano la salute delle popolazioni. Cosa servirebbe per responsabilizzare i governi e ridurre il divario tra impegni assunti e politiche effettivamente intraprese.
Necessaria maggiore trasparenza nei rapporti tra industria, mondo accademico e associazioni pazienti e una disamina disincantata dello scenario in cui si muovono gli attori coinvolti nella stesura delle linee guida per garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari nel fornire le migliori cure possibili e assicurare la fiducia dell’opinione pubblica.
Un’intervista al professor Andrea Antinori dell’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma su un argomento che, sin dagli esordi dell’epidemia da HIV, è stato oggetto di dibattito scientifico: dalla visione SNC centrica, all’impatto dei disturbi cognitivi, ormai relegato a forme asintomatiche o sintomatiche lievi grazie alla ART, alle possibili analogie e alle certe differenze tra gli effetti di HIV e Sars-CoV-2 sul sistema nervoso centrale.
I vantaggi della profilassi pre-esposizione, gratuita da maggio dell’anno scorso, si scontra con criticità organizzative e disparità di accedere al farmaco in modo uniforme sul territorio nazionale nonché con lo stigma e la disinformazione ancora molto diffuse in Italia
Uno studio del Policlinico Universitario Tor Vergata di Roma ha valutato i valori di HIV DNA nel tessuto linfatico della mucosa intestinale, mostrando come HIV DNA possa essere un importante marcatore della persistenza del virus in questo tessuto e dell’andamento dell’infezione anche in presenza di una terapia ART efficace
L’origine e la determinazione dell’HBV DNA intraepatico hanno importanti implicazioni clinico e terapeutiche per una patologia che, nonostante la disponibilità di un vaccino e di antivirali sicuri ed efficaci, è responsabile a livello globale di oltre mezzo milione di morti all’anno
I pazienti con fibrosi epatica avanzata associata a ipertensione portale clinicamente significativa e/o con manifestazioni extra-epatiche non risolte dall’eliminazione di HCV hanno ancora bisogno di monitoraggio clinico, endoscopico ed ecografico e di una gestione ottimale con strumenti non invasivi sensibili e specifici per l’individuazione delle varici esofagee
Riflessioni su quella che tra tutte le candidiasi rappresenta la più difficile da diagnosticare e che, nonostante lo sviluppo di nuovi farmaci più efficaci e meno tossici, rimane gravata da una elevatissima mortalità.
Dall’analisi dei criteri diagnostici dell’International Society for Cardiovascular Infectious Diseases e della Società Europea di Cardiologia, l’auspicio di una collaborazione tra le due società scientifiche per la creazione di linee di indirizzo univoche che favoriscano la gestione uniforme dell’endocardite infettiva
Una rassegna sui vaccini approvati dal WHO per ridurre incidenza e mortalità della malaria che, con l’attuale incremento dei casi, mette a rischio uno degli obiettivi che l’Organizzazione mondiale della sanità aveva stabilito di raggiungere entro il 2030
È indispensabile una maggiore consapevolezza dell’aumentato rischio di encefalite virale da zecche in modo da favorire la diagnosi in persone che, vivendo o provenendo da aree in cui il virus è endemico, presentano febbre in associazione a una sintomatologia neurologica
La diagnosi di encefalite virale da zecche, per cui è stata istituita sorveglianza nazionale in Italia con segnalazione dei casi probabili e confermati al Ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità, si basa essenzialmente sull’alto sospetto clinico confermato mediante saggi sierologici e molecolari su siero/sangue e liquido cefalorachidiano
I temi principali che hanno caratterizzato il congresso che si è tenuto a Napoli con l’obiettivo di aggiornare e discutere i concetti attuali sull'infezione cerebrale da HIV e sull'impatto e i meccanismi dei problemi di salute mentale a lungo termine nelle infezioni da HIV e da COVID-19
La selezione di articoli della letteratura scientifica per un aggiornamento sulle tematiche di interesse infettivologico
Un’immagine per mettere a prova le competenze che derivano dall’uso dello sguardo per fare diagnosi di malattia