Gli editoriali dell'ultimo numero dell’anno affrontano tematiche quali l'etica delle terapie ad alto costo, e quanto appreso in ambito virologico dalla pandemia di COVID-19. In ambito HIV, il bilancio sulla cART long-acting, una review sulla Leucoencefalopatia Multifocale Progressiva, e un approfondimento sui molteplici aspetti che ostacolano l’emersione e la gestione dell’infezione da HIV nella popolazione transgender. La gestione delle complicanze dell'infezione da SARS-CoV-2 nei pazienti oncoematologici e una valutazione degli approcci preventivi e terapeutici alla luce della diffusione e dell’evolutività del lignaggio Omicron sono i contributi della sezione COVID. In ambito epatiti gli articoli sono dedicati alle interazioni tra diabete tipo 2 e infezione da HCV, all'aumento delle transaminasi come segnale di malattia celiaca e allo sviluppo dell'epatocarcinoma nell'epatite D. Per la pagina dedicata alle infezioni batteriche e fungine, una disanima sull’utilizzo di daptomicina e un approfondimento sulle infezioni da Streptococcus anginosus group. Il numero si conclude con un focus sulle prospettive innovative dell'inibitore del capside dell'HIV, lenacapavir.
Le terapie ad alta efficacia per il trattamento di malattie ad elevata prevalenza incidono sul SSN rendendo difficile conciliare la spesa sanitaria con l’accesso equo e universale. Un aumento del tetto della spesa pubblica favorirebbe una visione della prevenzione come un investimento caratterizzato da benefici individuali e collettivi
L’ampliamento delle conoscenze scientifiche in campo biomedico grazie agli studi su SARS-CoV-2 ha avuto la massima espressione nell’ambito della virologia di base e clinica. Lo sviluppo di vaccini, la rapidità di risposta all’emergenza di varianti, l’estesa applicazione di nuove tecnologie sono alcuni dei risultati conseguiti in tre anni di pandemia
L'uso di criteri stringenti per selezionare il candidato ideale alla cART-LA è fondamentale per determinare il successo virologico e valutare per tempo eventuali strategie. L’istituzione di un ambulatorio infermieristico dedicato è utile per ridurre il numero di visite, estendendo il trattamento a un numero significativo di pazienti e mantenendo un corretto controllo clinico della popolazione trattata
Nonostante esistano approcci terapeutici potenzialmente validi, questioni etiche e metodologiche limitano la progettazione e la fattibilità di studi clinici per questa patologia rara ed a rapida progressione che si riscontra quasi esclusivamente in persone con deficit del sistema immunitario
L’elevata prevalenza di infezione da HIV nella popolazione transgender ha cause molteplici e interconnesse, e la sua gestione richiede un’attenzione specifica che include l’utilizzo di un lessico rispettoso e inclusivo, un sistema di servizi sanitari accogliente, una cultura attenta ai bisogni di salute specifici, servizi di prevenzione, percorsi di accesso fast-track, supporto psicologico e legale
A causa della loro intrinseca fragilità, delle terapie immunosoppressive e della necessità di frequenti accessi in ospedale per la somministrazione delle stesse, i pazienti oncoematologici restano una popolazione a elevato rischio per le forme gravi di COVID-19. Per queste ragioni, una gestione adeguata di questi pazienti deve comprendere sia il trattamento che la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2
La diffusione e l’evolutività del lignaggio Omicron ha determinato la necessità di rivalutare gli approcci preventivi e terapeutici per SARS-CoV-2. L’attività citotossica e fagocitica di sotrovimab nei confronti delle varianti Omicron è stata osservata in vitro e confermata nel modello animale. Confermata anche la maggiore attività neutralizzante delle vaccinazioni bivalenti rispetto al vaccino monovalente
L’infezione da HCV, se non diagnosticata e trattata precocemente, può aumentare il rischio di sviluppare diabete. Le persone con infezione cronica da HCV e diabete, beneficiando del monitoraggio gestionale del diabete, sono soggetti da privilegiarsi per uno screening agevolato dell’HCV
L’epatite celiaca, caratterizzata da lieve aumento delle transaminasi senza altri sintomi o segni di malattia epatica, è una condizione benigna legata al consumo di glutine, regredisce con la dieta priva di glutine e non richiede accertamenti o terapie specifiche. D’altra parte, qualora l’ipertransaminasemia fosse marcata o dovesse persistere nonostante una rigorosa dieta priva di glutine, va esclusa la presenza di altre patologie epatiche concomitanti
Il rischio di sviluppare epatocarcinoma è maggiore nei pazienti con epatite cronica D rispetto a quelli con monoinfezione da HBV. L’HDV è in grado di interagire e modulare l’espressione di diverse proteine dell’ospite, alterando molteplici vie di segnalazione cellulare coinvolte nell’infiammazione, nello stress ossidativo, nell’apoptosi e nella proliferazione cellulare
Daptomicina è oggi una scelta terapeutica di prima linea nel contesto delle infezioni gravi da MRSA e VRE, mentre risulta una molecola di seconda linea nelle infezioni da altri Gram positivi, salvo Corynebacterium striatum
I microrganismi dello Streptococcus anginosus group possono comportarsi, soprattutto in pazienti con comorbidità rilevanti, come patogeni altamente aggressivi capaci di causare una sindrome sistemica. Per migliorare l’outcome dei pazienti affetti, necessarie una maggiore consapevolezza della rilevanza clinica di questi patogeni e dei fattori di rischio associati oltre che una gestione integrata medico-chirurgica
Nello studio CAPELLA i pazienti HTE hanno mantenuto nel tempo elevati tassi di soppressione virologica. È prevedibile prospettare un impatto positivo sulla pratica clinica di lenacapavir viste le caratteristiche innovative del farmaco
Il terzo numero 2023 si apre con una intervista a Paolo Lusso sul futuro della ricerca vaccinale in HIV e con un editoriale su prospettive e strategie vaccinali anti-SARS-CoV-2. In ambito HIV approfondiamo il valore delle resistenze genotipiche di HIV, il razionale virologico della Rapid-start ART, lo stato dell’arte su HIV e terapia genica, i dati sulla failure alla PrEP. Nella sezione epatiti gli articoli sono dedicati alle Linee Guida EASL di pratica clinica sul virus dell’epatite delta, ai dati dopo le prime 48 settimane di terapia dello studio di fase 3 su bulevirtide nell’epatite cronica D, alle colangiti croniche idiopatiche dell'adulto e a budesonide come alternativa a prednisone nell’epatite cronica autoimmune. Nell’ambito delle infezioni batteriche e fungine, i contributi si focalizzano su Klebsiella pneumoniae, stipite ipermucoso e sulle terapie attuali e future nelle infezioni gravi da Acinetobacter spp.
Intervista a Paolo Lusso, ricercatore degli NIH oggi impegnato in prima persona nella ricerca di un vaccino anti-HIV e membro del gruppo diretto da Bob Gallo al National Cancer Institute di Bethesda, che nel 1984 ha pubblicato l’isolamento del virus HIV
Come è evoluta nei mesi più recenti la ricerca vaccinale anti-SARS-CoV-2: l’aggiornamento dei nuovi vaccini, le approvazioni. Continua la ricerca di nuovi vaccini per i coronavirus più vantaggiosi rispetto a quelli attuali
Alla luce dei nuovi dati epidemiologici e del successo della terapia antiretrovirale quanto è cost-effective il test di resistenza? ReadFiles ospita il punto di vista di un clinico e di una virologa su ruolo e importanza nella pratica clinica del test di resistenza genotipico
Dalla definizione, ai benefici clinici ai limiti dell’inizio tempestivo della terapia antiretrovirale: riflessioni su una strategia raccomandata da tutte le linee guida per ridurre il rischio di progressione e prevenire la trasmissione di HIV
I progressi nella manipolazione cellulare, nel disegno di nuovi enzimi per il gene-editing e l’aumento dell’efficienza delle tecniche utilizzabili in combinazione, rendono la terapia genica possibile strumento per la cura di HIV
Dettate dalle novità e dall’esperienza maturata in ambito diagnostico e terapeutico, le recenti Linee Guida raccomandano bulevirtide in monoterapia e ribadiscono l’impiego ormai consolidato dell’IFN
Nonostante restino quesiti aperti, bulevirtide rappresenta un progresso nell’attuale scenario terapeutico per la capacità di ridurre, senza eventi avversi, l’infiammazione epatica nel 50% circa dei pazienti
Spesso al momento della diagnosi le colestasi croniche idiopatiche sono asintomatiche e questo rende più difficile la loro identificazione: la diagnosi precoce permette di intraprendere quanto prima la terapia e di effettuare un efficace follow-up
Uno studio retrospettivo spagnolo riposiziona il confronto tra questi due farmaci in un’ottica più coerente con la pratica clinica corrente. Le differenze tra le due terapie spiegano lo scarso appeal che ad oggi la terapia con budesonide ha avuto tra gli epatologi
Kp stipite ipermucoso può esprimere specifici fattori che conferiscono ipervirulenza: questi ceppi, non endemici in Italia, possono causare mini-outbreak locali caratterizzati da alta mortalità, quale quello recentemente riportato in Toscana (Pisa) in pazienti con COVID-19
I rari casi di fallimento in pazienti con elevata aderenza al trattamento non possono essere trascurati. Il clinico prescrittore di PrEP deve considerare la necessità di eseguire stretti monitoraggi, anche in caso di piena aderenza alla terapia ed intervenire tempestivamente in caso di fallimento.
Per gli alti tassi di mortalità e morbidità e la mancanza di risultati clinici soddisfacenti, Acinetobacter spp rappresenta una sfida importante per l’infettivologo: le linee guida IDSA ed ESCMID suggeriscono una combinazione con almeno 2 agenti attivi in vitro, quando disponibili, per le infezioni gravi da CRAB
HIV: focus su tossicità dei farmaci, cura di HIV, test di resistenza con metodiche di next generation sequencing; update sui virus emergenti e riemergenti causa di infezioni respiratorie come RSV e COVID-19
Editoriali del nuovo numero dedicati alla manipolazione nella ricerca scientifica, al piano vaccinale 2023-25, alla implementazione della PrEP in Italia, ai dati attuali su COVID-19. Nella sezione HIV contributi dedicati al progetto Test and treat di Medici con l'Africa CUAMM, all’identificazione del rischio cardiovascolare nelle PLWH, alla gestione ottimizzata della nuova strategia long-acting con CAB + RPV. In ambito COVID-19, l’interesse è puntato sull’utilizzo degli antivirali in Italia nel corso della pandemia. La nuova rubrica su casi clinici complessi affronta il legame patogenetico tra viaggi in aereo e polmonite fulminante da GAS. La sezione epatiti si occupa del ruolo dell’ecografia multiparametrica nello studio delle patologie epatiche diffuse, di terapia e prognosi nel lungo termine nei pazienti con epatite autoimmune, della cura funzionale dell’infezione da virus dell’epatite B. La sezione dedicata alle infezioni affronta la gestione clinica carbapenem-sparing delle infezioni da Enterobacteriaceae resistenti ai carbapenemi.
Autenticità e attendibilità dei risultati unite a un leale confronto fra i ricercatori rappresentano i fondamenti etici della ricerca: Il modo più diretto per determinare le manipolazioni è la disamina delle retractions per motivi conflittuali emersi nella fase post-pubblicazione
Grazie ad un calendario vaccinale aggiornabile il nuovo PNV 2023-25 favorisce comportamenti uniformi tra le Regioni. Le aree di intervento identificate sono la disomogeneità di offerta e di copertura vaccinale tra le Regioni, le problematiche di equità di accesso e le inefficienze a livello nazionale, legate alla mancata standardizzazione dei sistemi informativi regionali
L’accesso alla PrEP deve essere garantito a tutte le persone che la chiedono, in particolare a quelle con aumentato rischio di acquisizione dell’infezione da HIV. Per questo motivo l’offerta dovrebbe essere universale e non giudicante, soprattutto nei confronti dei comportamenti sessuali
Il virus SARS-CoV-2 sta ancora mutando, permane quindi il rischio di nuove varianti in grado di determinare nuove ondate pandemiche
Il progetto ha l'obiettivo di superare la bassa copertura dei servizi di screening per HIV e counseling sulle MTS in un Paese povero e con scarse disponibilità di investimenti a livello sanitario come la Tanzania. Su 256 intervistati, quasi il 100% ha dichiarato un notevole miglioramento nella qualità dei servizi di counseling e trattamento per HIV offerti e della qualità della vita espressa come benessere mentale e fisico
Oltre ai fattori genetici il rischio di ipertensione e malattie cardiache aumenta ulteriormente con uno stile di vita malsano: tra i criteri di valutazione per l'inizio delle terapie andrebbe incluso come rischio aggiuntivo l'essere HIV positivi persone con infezione da HIV
Dall'infodemia scientifica italiana emerge la mancanza di studi multicentrici randomizzati su casistiche numerose. Nessuno degli studi pubblicati ha utilizzato i dati raccolti da AIFA su oltre 400.000 pazienti trattati con antivirali o monoclonali
In due ospedali universitari romani sono stati osservati ben tre casi di polmonite fulminante da GAS con insorgenza subito dopo un viaggio in aereo: fattori correlati all'ospite e ai batteri, legati all'umidità dell'aria e alla pressione parziale di ossigeno in cabina, possono avere svolto un importante ruolo patogenetico
Per superare i limiti dell'ecografia convenzionale si stanno diffondendo metodi oggettivi (semiquantitativi e quantitativi) di quantificazione della steatosi mediante elastosonografia. Avere integrate in una stessa tecnologia l’ecografia e l’elastosonografia rappresenta un ottimo binomio nella valutazione del fegato associando la valutazione morfologica alla valutazione della consistenza del fegato
La terapia immunosoppressiva a base di steroidi + azatioprina o analogo induce e mantiene la remissione completa della malattia nella maggior parte dei pazienti; in tal caso la prognosi a lungo termine è favorevole. Dopo una stabile e prolungata remissione tentare la sospensione del trattamento è un obiettivo ragionevole e proponibile, anche se gravato assai spesso da recidiva di malattia
I capsid assembly modulators e le terapie basate sugli acidi nucleici dovrebbero essere le molecole antivirali più idonee a inibire la sintesi dell'HBV e dell'HBsAg: verosimilmente saranno ancora necessari anni prima che la cura funzionale possa diventare una realtà clinica
L'approccio carbapenem-sparing mirato a spezzare il circolo vizioso alla base dell’acquisizione di ceppi CRE ha senso solo se coordinato con altre misure come l'utilizzo di risk scoring tools, da adattare alla realtà locale; alla luce dell’emergenza di varianti KPC resistenti a ceftazidime/avibactam questo approccio non deve diventare un limite all'utilizzo di risorse quali i nuovi beta-lattamici/inibitori delle betalattamasi
Molto positivo l'impatto della nuova terapia sulla qualità della vita delle PLWH, buoni i risultati di outcome ottenuti dal Centro San Luigi, IRCCS San Raffaele di Milano. L'utilizzo di una APP ha assicurato un flusso ordinato dei pazienti senza affollamenti né periodi di inattività in reparto
Il primo numero dell’anno si apre con due commenti molto attuali: la collaborazione e la competizione all’interno della comunità scientifica e il contributo degli studi di coorte alla conoscenza dell’infezione da HIV ed al suo trattamento. La sezione HIV presenta un update sui tumori nel paziente con HIV all’interno di un nuovo scenario nell’era attuale degli INSTI e un contributo dedicato alle novità nel campo dell’inflammaging. In ambito COVID, gli articoli hanno il punto sulla vaccinazione in età pediatrica e sull’aggiornamento terapeutico nell’era Omicron. Nella sezione Epatiti aggiornamento su fegato e COVID-19, con un consuntivo dopo tre anni di epidemia, dell’impatto globale dell’infezione occulta da virus dell’epatite B, di disseminazione intraepatica di HDV. Nel capitolo dedicato alle Infezioni, focus sulle infezioni correlate all'assistenza e l’appropriatezza prescrittiva degli antibiotici nelle RSA, sul contributo del farmacologo clinico nella gestione terapeutica delle infezioni fungine nel paziente critico e sul ruolo di imipenem-relebactam nella terapia dei batteri Gram-negativi carbapenem-resistenti.
Il giudizio anonimo tra pari rappresenta spesso una forma implicita di collaborazione, tesa a migliorare la qualità del messaggio della ricerca scientifica
Il loro valore aggiunto è l’osservazione prolungata della risposta alla terapia e della possibile efficacia dell’inizio più o meno precoce della terapia
Dalla mancata associazione tra diverse ART e differente rischio di sviluppare neoplasie alle nuove terapie antitumorali
L'inizio precoce della ART e le strategie di test and treat riducono il rischio di fragilità e di invecchiamento nelle PLWH
Nelle fasce di età inferiori emerge il ruolo protettivo della vaccinazione per evitare complicanze come la sindrome infiammatoria multisistemica
I risultati degli studi di real world mostrano la riduzione del rischio di ricovero nei pazienti trattati ad elevato rischio di progressione
I pazienti cirrotici sono a maggior rischio di severità e mortalità da COVID-19 e la compromissione della funzione epatica è predittiva di eventi avversi
HDV è in grado di trasmettere da epatocita ad epatocita anche attraverso divisione cellulare diretta, indipendentemente dalla presenza di HBsAg
La mancanza di test specifici per la diagnosi di OBI o di marcatori surrogati poco costosi ostacola la corretta definizione dell’impatto epidemiologico e clinico
É indispensabile ripensare l'organizzazione delle RSA ponendo attenzione alla gestione delle infezioni e potenziando la collaborazione con le strutture ospedaliere
Il monitoraggio terapeutico del farmaco (TDM) è lo strumento principale che il farmacologo clinico ha a disposizione per ottimizzare il dosaggio di farmaci
I nuovi betalattamici/inibitori delle beta-lattamasi hanno ampliato le possibilità di trattamento delle infezioni da Gram-negativi resistenti ai carbapenemici
Lo stato dell’arte, secondo i dati emersi dal CROI 2023, dello sviluppo clinico di islatravir, i dati degli studi presentati a Seattle e le nuove prospettive per questo farmaco
Update dal CROI 2023 su HIV e MTS, problematiche nelle donne e nei bambini, studi sul microbioma, farmaci LA, salute mentale dei pazienti, Mpox e cura di HBV